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Andamento affitti: aumentano nelle grandi città e calano in provincia

Postato da Martina Vitelli on 2 Aprile 2019
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Per i prezzi delle case nessuna sorpresa nemmeno dall’ultimo trimestre 2018, nonostante in questo periodo si sia registrata un’accelerazione delle compravendite (e dopo un lungo periodo di crescita). L’andamento degli affitti, invece, registra una richiesta in aumento dei prezzi nelle grandi città e un calo nelle province.

Bene le grandi città, Milano in testa, più in sofferenza la provincia, soprattutto i piccoli centri. Mentre sul fronte dei prezzi delle case a predominare è la stagnazione dopo anni si ribassi, nel campo delle locazioni l’Italia viaggia a velocità diverse, in un mercato che in questi anni è stato comunque più dinamico di quello delle compravendite.

Si evidenziano infatti quattro gruppi: da una parte Milano, dove i canoni continuano a salire a ritmi sostenuti, e le grandi città con mercati in salute e in forte ripresa; dall’altra i piccoli centri e la provincia, dove invece il settore è stabile o in calo, soprattutto a causa della scarsità di domanda.

Andamento affitti a Milano

Nell’andamento affitti, Milano è un caso a parte: qui i canoni sono saliti del 9% (per un monolocale di 40 metri quadri si spendono in media 750 euro al mese, 18,72 euro al metro quadro) con i locatari devono fare i conti con un’offerta in calo, che non riesce a star dietro alla domanda (+7%).
Viaggiano con andamenti positivi, ma non ai ritmi milanesi, gli altri grandi capoluoghi dove in un anno i prezzi sono aumentati del 3%, in risposta a una domanda cresciuta del 2%. In questo caso anche l’offerta risulta in salita: +3% da marzo 2018. Affittare un monolocale in una delle grandi città italiane costa in media poco più di 520 euro al mese (13,1 euro/mq), con picchi sopra i 600 euro a Firenze.

Andamento affitti in provincia

I numeri dello studio evidenziano un andamento invece ancora in sofferenza nei capoluoghi di regione più piccoli, in cui gli indici restano in campo negativo: «L’offerta appare stabile – si legge in una nota – ma la domanda in calo del 2% porta i costi a perdere ulteriormente terreno, con un calo annuale pari al 4%. Per un monolocale in questi centri si spendono in media 270 euro al mese (6,68 euro/mq)».
Nei comuni più piccoli nel complesso c’è «ancora un mercato che non riparte soprattutto a causa dell’assenza di domanda. La mancanza di opportunità di lavoro e lo spopolamento hanno portato questo indicatore a scendere del 4% nel giro di un anno, con un conseguente calo dei prezzi del 6% rispetto al 2018, attestandosi su una media di 5,96 euro al metro quadro. In negativo anche l’offerta che perde il 3%».

Fonte: IlSole24Ore

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