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Attici e mansarde: costo in aumento del 23%

Postato da Martina Vitelli on 2 Ottobre 2018
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Attici e mansarde sono tra gli immobili più ambiti tra chi cerca casa. Sono più luminosi e silenziosi e anche considerati più sicuri. Per questo sono in genere valutati di più (soprattutto se con ascensore) di un alloggio con stessa superficie e caratteristiche situato a un piano inferiore. Non è un elemento di novità per chi è un minimo pratico di valutazioni immobiliari, ma può comunque stupire che il valore delle case ai piani elevati (non solo l’ultimo quindi, ma per la precisione quelli che coprono i due quinti superiori dell’edificio) sia addirittura maggiore del 23% rispetto ai valori medi della zona; e che queste siano inserite nei filtri di una ricerca online su tre. Dati che emergono da un’analisi degli annunci pubblicati sul portale immobiliare.it. Al contrario, chi si accontenta del primo piano può risparmiare circa il 10% sul prezzo medio di vendita della città.

Attici e mansarde: uno sguardo al mercato italiano

Guardando alle principali città italiane, attici e mansarde sullo skyline di Milano costano il 22% in più. A Roma e Firenze la differenza media è attorno al 20%, a Palermo il 13%,a Torino l’11% e a Bologna l’8%. «Risultano invece più economiche fino al 6% le abitazioni poste ai piani alti di Napoli, Venezia e Genova – si legge in una nota – città in cui gli edifici con più piani sono concentrati in zone più popolari, con prezzi medi di partenza più bassi della media». Numeri che aumentano allargando l’ambito territoriale: «La regione in cui una “casa con vista” richiede un budget più alto rispetto alla media dei prezzi – continua la nota – è il Lazio, dove si arriva a una maggiorazione del 35%. A seguire si trova la Lombardia, in cui le abitazioni ai livelli più alti dei palazzi costano in media il 28% in più in confronto ai prezzi della regione. Spendono molto anche gli acquirenti dei piani alti in Puglia, con un +20%; seguono la Campania (+19%), il Friuli Venezia Giulia e l’Abruzzo (+18%)».

«Il piano alto viene spesso percepito come un vero e proprio benefit, tanto che questo filtro di ricerca viene applicato da un utente su tre del nostro portale – commenta Carlo Giordano, ad di Immobiliare.it». In questo caso però si devono mettere inconto «non solo costi più alti, ma anche una minore offerta disponibile: in Italia solo il 13% degli annunci residenziali riguarda infatti abitazioni poste a un piano elevato».

Fonte: IlSole24Ore

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