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Bonus casa 2018: detrazioni fino al 75% con la riqualificazione energetica

Postato da Martina Vitelli on 11 gennaio 2018
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Il bonus casa 2018 si apre sotto il segno della riqualificazione energetica. Tra agevolazioni in corso, confermate e del tutto nuove questo è l’anno più conveniente per investire nel rinnovo della propria casa.

Bonus casa 2018: il rinnovo energetico

Declassata dal 65% al 50% di detrazione fiscale la sostituzione degli impianti di climatizzazione con caldaie e condensazione che non siano almeno di classe A, i generatori a biomasse, le schermature solari e l’installazione di infissi. Ma nel panel dei bonus entra, al 65%, la microcogenerazione, tecnologia utilissima per i condomìni e sinora poco conosciuta. Confermate anche le super detrazioni al 70% e 75% per edifici che conseguano risultati elevati di risparmio energetico (spesa massima: 40mila euro per unità immobiliare). La decisione va concordata, però, tra l’amministratore e l’assemblea di condominio, due attori che, se non lavorano in piena collaborazione, vanificano ogni sforzo.

Bonus casa 2018: un buon investimento

La riqualificazione energetica è un buon investimento e consente di iniziare da subito a recuperare la spesa. Esistono sul mercato diverse soluzioni per un finanziamento che – coordinate con la detrazione e il risparmio sulla bolletta energetica – di fatto riducono la spesa effettiva annua a poco più del 10% o la azzerano (ipotizzando una rateazione del prestito di cinque o dieci anni). Non solo: con la legge di Bilancio è stato creato anche un fondo di garanzia proprio per sostenere questi investimenti.

Bonus casa 2018: altre agevolazione da tenere d’occhio

Le altre occasioni da non perdere della legge di Bilancio 2018 sono il bonus verde e la proroga al 2018 della detrazione del 50% per i lavori di recupero edilizio. Cui si aggiunge una nuova detrazione dell’80% (su una spesa massima di 136mila euro per unità immobiliare) per le misure antisismiche, con riduzione di una classe di rischio, se realizzate insieme alla riqualificazione energetica (si veda l’articolo in pagina).

Per varare i lavori di manutenzione al giardino comune basta la maggioranza dei presenti, che rappresenti almeno 1/3⅓ dei millesimi. Stesso discorso per i lavori di manutenzione straordinaria per recupero edilizio e antisismici, a meno che non siano di «notevole entità»: in questo caso serve la maggioranza dei presenti e almeno 500 millesimi. Se infine gli interventi siano addirittura delle «innovazioni», la maggioranza sale alla metà + 1 dei condòmini, che rappresenti almeno ⅔2/3 dei millesimi .

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