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Bonus per ristrutturazione: le agevolazioni del 2019

Postato da Martina Vitelli on 21 Marzo 2019
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Se state pensando di rinnovare casa, questo è il momento giusto per farlo. Infatti, è stato prorogato il bonus per ristrutturazione anche per il 2019.

Bonus per ristrutturazione: i dati

La detrazione è pari al 50% per gli interventi di ristrutturazione e al 65% per quelli di riqualificazione energetica. Secondo i dati del Cresme, la crescita degli investimenti veicolati dal bonus per ristrutturazione sono cresciuti del 170%.

Tra le regioni che hanno fatto maggiore ricorso agli incentivi fiscali per la ristrutturazione e la riqualificazione edilizia c’è la Lombardia, seguita da Emilia Romagna e Veneto. L’analisi delle compravendite, realizzate dall’Ufficio studi del Gruppo Tecnocasa, ha evidenziato che il 79,3% di esse ha interessato tipologie usate, la restante parte le nuove costruzioni. Anche le nuove costruzioni, che dalla crisi sono state penalizzate, hanno iniziato lentamente ad essere riconsiderate visti i prezzi più bassi. Soprattutto nell’hinterland delle grandi città dove si era tanto costruito negli anni del boom.

Bonus per ristrutturazione: tutte le agevolazioni fiscali a disposizione

Il bonus per ristrutturazione che riguarda gli interventi di efficientamento energetico scende al 50% per la sostituzione di finestre e impianti di climatizzazione. Per quanto riguarda il bonus verde la percentuale delle detrazioni è del 36%. Prorogato anche per il 2019 per quanto riguarda l’acquisto di nuovi elettrodomestici in classe A e A+ e mobili.

Secondo il documento programmatico di bilancio nel 2018 sono attesi 600 milioni di dismissioni immobiliari, di cui 50 milioni dal patrimonio dello Stato, 380 milioni da beni degli enti locali e 170 milioni da enti previdenziali.

Bonus per ristrutturazione: i lavori ammessi

Il bonus ristrutturazioni consiste in una detrazione fiscale dall’Irpef pari al 50% delle spese sostenute riconosciuta fino al limite di 96.000 euro di spesa. Nel 2019 importi e percentuale del bonus rimarranno invariati e non vi sarà il tanto temuto ritorno alle origini, ovvero alla misura originaria prevista dal TUIR (detrazione al 36% fino a 48.000 euro di spesa). Per capire per quali lavori spetta il bonus per ristrutturazione, è possibile far riferimento alla guida dell’Agenzia delle Entrate. La detrazione del 50% è riconosciuta per:

  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).

Alcuni esempi di lavori di manutenzione ordinaria per cui è riconosciuto il bonus per ristrutturazione sono i seguenti:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • recinzione dell’area privata
  • costruzione di scale interne.

Bonus per ristrutturazione: a chi spetta

Il bonus per ristrutturazione spetta a tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia. La detrazione del 50% sull’Irpef può essere richiesta non solo dal proprietario ma anche dai seguenti soggetti che sostengono le spese:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita – compromesso – chi ha comprato l’immobile può usufruire del bonus se:

  • è stato immesso nel possesso dell’immobile;
  • esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico;
  • è stato regolarmente registrato il compromesso.

L’agevolazione fiscale sui lavori di ristrutturazione può essere richiesta anche a chi esegue lavori in proprio sull’immobile ma soltanto per le spese sostenute per l’acquisto del materiale.

Bonus per ristrutturazione: comunicazione ENEA

Ricordiamo che, se intendete usufruire del bonus per ristrutturazione, è obbligatorio inviare la comunicazione all’ENEA dei lavori effettuati, così come previsto già per l’Ecobonus. È stato pubblicato il 21 novembre 2018 il sito per trasmettere i dati dei lavori effettuati con le relative istruzioni. Il termine per l’invio è fissato a 90 giorni dal termine degli interventi o del collaudo.

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