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Bonus verde per giardini e terrazzi: le mosse per non sbagliare

Postato da Martina Vitelli on 1 febbraio 2018
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Come abbia visto il bonus verde 2018 è tra le novità della nuova legge di bilancio. In attesa delle istruzioni dettagli ecco cinque consigli per non sbagliare e trarne il maggior vantaggio. Ma prima facciamo un piccolo ripasso.

Bonus verde 2018: che cos’è?

Il bonus verde è una detrazione Irpef del 36% su una spesa massima di 5mila euro per unità immobiliare abitativa. Può beneficiarne chi possiede o detiene l’immobile. L’agevolazione si applica a due categorie di interventi:

  1. la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi,
  2. la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Dopo questi punti fermi ora veniamo ai consigli.

Bonus verde 2018: gli interventi ammessi

Nel bonus verde rientrano la “creazione” da zero di un giardino al posto di un cortile, gli interventi su aree pertinenziali in cui c’erano già diverse piante per aggiungerne, potarne o rimuoverne alcune o per realizzare aiuole e tappeti erbosi e la progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi agevolati. Più delicato il caso della manutenzione annuale: qui bisognerà attendere le istruzioni dal Governo.

Bonus verde 2018: i lavori eseguiti in economia

Anche i lavori eseguiti i economia rientrano nell’agevolazione. Il caso tipico è quello del proprietario che acquista tutto il necessario (piante, fiori, materiali) ed esegue direttamente i lavori. Ipotesi tutt’altro che remota nel campo del giardinaggio.

Bonus verde 2018: metodo di pagamento

La legge di Bilancio dice che i pagamenti devono essere «effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni». A prima vista, sembrerebbe necessario il bonifico “tracciabile” tipico delle ristrutturazioni edilizie. Ma, a ben vedere, anche il bonifico ordinario è tracciabile, così come il bancomat e la carta di credito. Bisognerà aspettare conferma da le Entrate.

Bonus verde 2018: raddoppio tra parti comuni e parti private?

La detrazione riguarda anche le spese per interventi su parti comuni condominiali, con una spesa massima di 5mila euro per unità abitativa. Pur in attesa di conferma, seguendo la stessa logica del bonus ristrutturazioni, uno stesso contribuente dovrebbe avere due detrazioni (ognuna con un massimale di 5mila euro) se nello stesso condominio vengono sistemati a verde il giardino comune e il suo giardino di proprietà esclusiva.

Bonus verde 2018: la detrazione vale anche per inquilini e comodatari

La manovra fa riferimento anche a chi «detiene» l’immobile, il che include, come già per i bonus edilizi, anche i soggetti che non hanno un diritto reale.

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