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Case con classe energetica A: costa fino al 30% in più ma attenti ai consumi

Postato da Martina Vitelli on 15 Aprile 2019
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Le case con classe energetica A, ovvero ad alta efficienza energetica, sono sempre più protagoniste. E sui loro vantaggi non sembrano esserci dubbi.

Case con classe energetica A: le quotazioni di mercato

Secondo vari report, tra una casa nuova in classe A1 ed una usata in classe G, le spese di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria si riducono mediamente del 75%. Ovviamente, la qualità si paga. Una classe A2 costa in media il 10% in più rispetto a una B. In termini più generali, l’esborso in più per una classe A rispetto a quelle inferiori varia tra il 30% in periferia e il 20% nelle zone centrali.

Eppure le case con classe energetica A rischiano di essere anche un rompicapo per chi compra e ci sono aspetti tecnici probabilmente difficili da digerire anche per gli addetti ai lavori. Da quando il decreto legge n. 63 del 2013 l’ha reso obbligatorio per gli annunci, l’Ape (Attestato di prestazione energetica) è diventato un elemento essenziale nella descrizione dell’immobile e uno strumento di marketing per le nuove costruzioni.

Case con classe energetica A: i consumi effettivi

Il risultato? «Sul mercato è frequente un paradosso. Negli appartamenti più vecchi, magari in classe F o G, il consumo effettivo della famiglia, a fine anno, spesso può risultare minore di quello stimato con l’Ape, basta chiudere qualche valvole termostatica ed essere un po’ rigorosi con temperature e timer del termostato e del freddo. Al contrario, nelle classi alte, qualche acquirente compra casa sicuro finalmente di avere bollette vicino allo zero e poi si trova comunque diverse centinaia di euro l’anno. Questo naturalmente non è una bocciatura dell’alta efficienza. Il salto di qualità è enorme rispetto alle tecniche costruttive del passato. Però ci vorrebbe un’informazione molto più approfondita verso i clienti. Anche una classe A4 non equivale ad azzerare le spese di gestione e se lo stile di vita non è comunque improntato a un uso efficiente degli impianti, si rischia di rimanere delusi, anche in virtù del prezzo pagato».

Fonte: IlSole24Ore

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