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Prezzi case in aumento nelle perizie dei mutui

Postato da Martina Vitelli on 22 novembre 2018
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Prezzi case in aumento nelle perizie dei mutui. Questo è il segnale positivo registrato nel terzo trimestre 2018, che hanno fatto segnare un aumento pari al +0,8% su base annua.

Prezzi case in aumento in Italia

A livello territoriale gli scostamenti dalla media sono abbastanza significativi: «l’incremento maggiore si registra nel Centro, con un +1,9% rispetto al terzo trimestre 2017, e nel Nord Ovest con un +0,3%, mentre nelle macro aree Nord Est e Sud e Isole si registrano rispettivamente riduzioni del -1,3% e del -1%». Si tratta di un dato che fotografa solo gli immobili per cui è stato chiesto un finanziamento ipotecario (circa il 60% del totale) e che può essere influenzato dal tipo di case acquistate quest’anno rispetto alle transazioni effettuate nel 2018, tuttavia è un segnale incoraggiante. Sia rispetto agli ultimi dati Istat che – pur registrando una variazione positiva su base congiunturale e per le nuove costruzioni – nel secondo trimestre segnavano ancora l’ennesima flessione delle quotazioni. Sia rispetto alla stagnazione mediamente registrata dai principali operatori del settore, anche se con alcuni distinguo in alcune zone delle grandi città e per alcuni segmenti del mercato di pregio. Il tutto in un contesto di crescita delle compravendite che dura ormai da alcuni anni.

Il dato dei prezzi casa in aumento si inserisce in un mercato dei mutui ancora in salute, caratterizzato da tassi che rimangono molto bassi. Per una operazione di mutuo di 140mila euro, durata 20 anni, valore immobile 220mila euro, la media trimestrale dei migliori spread si conferma per mutui a tasso variabile allo 0,7% e per i mutui a tasso fisso a valori molto prossimi allo zero.

Prezzi case in aumento: le surroghe

Nei prezzi case in aumento anche se le surroghe superano ancora il 33% del totale delle operazioni monitorate sul canale online, il peso delle erogazioni con finalità acquisto «continua a crescere con continuità da oltre 18 mesi, raggiungendo il 58% del totale erogazioni nel terzo trimestre 2018 contro un 43% del terzo trimestre 2017».
Tuttavia «lo scenario incerto che si è consolidato nelle ultime settimane – si legge nella nota – potrebbe indurre privati e famiglie ad adottare un approccio attendista e a posticipare le decisioni relative a un investimento importante come quello sulla casa».

Prezzi case in aumento: il mercato residenziale italiano

«Il mercato residenziale italiano sta cercando di intraprendere la strada della ripresa non solo sul fronte del numero di transazioni effettuate ma anche con riferimento ai prezzi, sebbene i rialzi di questi ultimi siano concentrati soprattutto sul segmento del nuovo, sinonimo di una qualità migliore rispetto alle abitazioni usate. Una qualità che oramai è pressoché imprescindibile per le esigenze di una domanda sempre più selettiva, soprattutto in termini di efficientamento energetico. A tal fine gli istituti di credito si stanno progressivamente attrezzando per fornire condizioni più favorevoli, quali tassi di interesse inferiori o un rapporto più elevato fra l’importo del mutuo e il valore dell’immobile (Ltv), a chi acquista immobili poco energivori o chi effettua interventi di efficientamento sull’esistente».

Fonte: IlSole24Ore

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