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Retail 2018: tengono gli investimenti

Postato da Martina Vitelli on 13 novembre 2018
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Rallentano gli investimenti immobiliari nel terzo quarter 2018 (-23% circa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), ma i volumi restano in linea con la media quinquennale dei primi nove mesi dell’anno.
I volumi del terzo trimestre 2018, secondo un report elaborato da Ipi, si fermano a quota 1,7 miliardi di euro. Con una quota pari al 40%, le preferenze degli investitori vanno verso il retail (in aumento di quasi il 14% sul secondo trimestre 2018). Il segmento, che si conferma un asset strategico per gli investimenti, registra la transazione più importante di un centro commerciale a Torino.

Retail 2018: la salute del mercato italiano

Retail 2018: si segnala il crescente interesse verso tipologie di asset alternativi quali le residenze sanitarie, student housing, cinema, che stanno acquisendo quote percentuali sempre più importanti rispetto al volume totale investito. In generale il mercato milanese si conferma il più liquido fra quelli italiani: gli investimenti a Milano si mantengono sostanzialmente stabili mentre si riduce notevolmente la quota di capitale investito su Roma. Ottime performance per la piazza di Torino.

A Milano il take up negli uffici per il terzo trimestre 2018 è stato pari a 115mila mq circa, dato di poco inferiore al periodo precedente. Il volume delle transazioni, da inizio anno, di circa 320mila mq, risulta in crescita di quasi il 25% rispetto allo stesso periodo del 2017. A Milano nel trimestre si sono registrate 90 transazioni, fra cui spiccano quattro deal al di sopra dei 6mila mq, due a due passi dal Duomo.
I canoni risultano stabili (580 euro al mq all’anno il prime rent al Duomo e 500 euro a Porta Nuova), mentre il vacancy rate si registra in calo (11,5%) sull’intera città con ulteriori contrazioni delle disponibilità nella zona business del Duomo e a Porta Nuova. Sul fronte investimenti Milano ha attirato da inizio anno due miliardi di euro di capitali investiti, di cui il 63% nel comparto uffici.

A Roma la situazione registrata dal retail 2018 è più complicata. Il mercato degli uffici rallenta e i volumi registrati, pari a circa 28mila mq, portano a un totale da inizio anno di 118.500 mq. “ Dal punto di vista dimensionale, si evidenzia che il 58% dei casi ha riguardato transazioni al di sotto dei 500 mq. Solo due transazioni, entrambe in periferia, hanno riguardato immobili superiori ai 3.000 mq” recita il report Ipi. I canoni prime risultano in lieve aumento rispetto al trimestre precedente nel CBD (central business district), stabili nell’Eur e nella zona centrale. Il volume degli investimenti a Roma è stato pari a 215 milioni, risultano in forte contrazione gli investimenti nel comparto uffici.

A Torino i canoni degli uffici scendono drasticamente. Nella zona centrale i canoni prime si aggirano sui 200 euro al mq all’anno. Qui la situazione viaggia verso la stabilità dopo un periodo dinamico. Sul fronte della locazione, il comparto uffici mostra cautela dovuta, in parte, ad alcune fragilità ed incertezze economiche e produttive che si riflettono sul mercato immobiliare locale.
Il vacancy rate risulta in leggero aumento anche se in modo disomogeneo sul territorio cittadino. Gli investimenti sono quasi triplicati rispetto al periodo precedente che si sono concentrati, soprattutto nel comparto retail.

Fonte: IlSole24ore

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