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Sviluppo immobiliare: Firenze è terza in Italia

Postato da Martina Vitelli on 29 maggio 2018
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Firenze è la terza città italiana (dopo Milano e Roma) per numero ed entità di progetti immobiliari e per attrattività degli investitori esteri. «Questo grande interesse per il capoluogo toscano si spiega sia con una più generale ripresa del mercato italiano e regionale, ma anche per il ruolo di un’amministrazione che stimola il cambiamento urbano».

Sviluppo immobiliare: la Toscana prima per numero di compravendite

La Toscana è anche fra le prime regioni italiane per numero di compravendite immobiliari residenziali e, nell’area centrale, si piazza al secondo posto dopo il Lazio. Con 35.500 compravendite di case, nel 2017 la regione si è ritagliata il 6,3 per cento delle transazioni nazionali, e manterrà lo stesso peso anche nel 2018. Per l’anno in corso, infatti, le compravendite sono stimate intorno a 39.500 unità, «continuando un trend di crescita che registrerà l’11,3% in più sul 2017, poco al di sotto della crescita media italiana del 12,5 per cento attesa per la fine del 2018».

In Toscana il peso di Firenze rimane sempre prioritario rispetto agli altri capoluoghi, facendo registrare in media il doppio delle transazioni. L’andamento regionale delle compravendite dal 2008 mostra un allineamento costante a quello nazionale. Lo scorso anno la variazione si è mantenuta con il segno positivo al 2,9 per cento in più sul 2016, un dato più moderato rispetto al 16,2 per cento in più registrato nel 2016.

A livello di prezzi medi nominali, la Toscana ha mantenuto stabili i valori al metro quadro, con lo 0,5 per cento in meno nel 2017, mentre l’Italia ha perso lo 0,2 per cento nello stesso periodo. Nel 2018 la regione invertirà il trend negativo, con un aumento dello 0,5 per cento sui valori dello scorso anno. Secondo le stime, anche l’Italia registrerà prezzi con lieve rialzo, pari allo 0,3 per cento sul 2017.

«Il mercato residenziale di Firenze è ormai fuori dalla crisi e prosegue sulla scia positiva iniziata già da qualche anno. Si stimano 5.300 compravendite per il 2017, con un aumento del 13,3 per cento previsti per il 2018. L’offerta si aggira attorno a settemila unità e stanno aumentando le opere di rinnovamento e rivalutazione dell’esistente attraverso investimenti privati, pertanto i volumi saranno mossi da un’offerta dominata dall’usato e dalle scorte di invenduto, ma in prevalenza riqualificato. Il fatturato è in aumento ormai dal 2014 con poco più di un 1,4 miliardi di euro, per arrivare a 1,5 miliardi di euro per il 2018, superando il volume raggiunto nel 2010».

Sviluppo immobiliare: il ruolo della Toscana

«Il mercato immobiliare in Toscana non si ferma alla prima casa, ma anzi offre opportunità interessanti per il segmento della seconda abitazione per stranieri e italiani, da mettere a reddito o da usare durante le vacanze estive. Per gli acquirenti stranieri la Toscana si conferma tra le prime regioni italiane per località turistiche insieme alla Sicilia. Le zone predilette in queste regioni sono quelle marittime e culturali, ma non troppo vicine ai centri urbani. Si scelgono località alla moda, meglio se nei pressi di località paesaggistiche di particolare rilievo e ben collegate».

«I dati misurati rivelano prospettive di crescita per il mercato immobiliare toscano. Le richieste degli utenti generate dal nostro portale verso gli agenti immobiliari sono un indicatore affidabile degli andamenti futuri delle compravendite e mostrano una crescita media regionale del +35% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nei capoluoghi di provincia si registra un trend di crescita positivo: molto bene Pistoia con +58% di richieste generate, seguono Livorno con un +48% e Prato con un +39%, mentre Grosseto e Arezzo si attestano rispettivamente a +38% e +34% di richieste generate rispetto all’anno precedente».

A proposito del mercato della seconda casa da parte di acquirenti italiani, il Rapporto nota come «la Toscana si difende bene rispetto al resto d’Italia. Questo segmento del mercato residenziale ha riportato un aumento nel 2017 con il 6,7 per cento in più e 38mila compravendite, di cui il dieci per cento in Toscana».

Lungo tutta la costa della regione è possibile trovare località turistiche di prestigio, che ogni anno richiamano acquirenti da tutta Itala e dall’estero. I prezzi nelle località marittime negli ultimi dodici mesi sono aumentati del 3,2 per cento di media, con una particolare attenzione per Porto ercole e Porto Santo Stefano in provincia di Grosseto, e Forte dei Marmi, in Versilia, dove i prezzi vanno da 7.500 euro al metro quadro a 14.300 euro. Le località lucchesi, con Viareggio al primo posto, registrano le punte più alte del mercato, con oltre sedicimila euro al metro quadro come valore massimo. Seguono Viareggio, Camaiore e Pietrasanta, con circa diecimila euro al metro quadro come valore massimo riscontrato.

Fonte: IlSole24Ore

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